La Salita al Castello a Saluzzo, con i palazzi storici e la via lastricata
Saluzzo, Salita al Castello — foto: Isiwal · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Saluzzo è una di quelle città che si capiscono camminando. Il suo centro storico, raccolto sulle pendici della collina, conserva l'impianto della capitale di un marchesato rimasto indipendente per secoli: vie lastricate che salgono, portici, palazzi nobiliari con le facciate in mattoni e intonaco, chiese gotiche e, in cima, la fortezza dei Marchesi. Tutto quello che vi proponiamo in queste righe si raggiunge a piedi, e l'auto può restare dove l'avete lasciata.

La parte bassa: il Duomo e la Piazzetta dei Mondagli

Il punto di partenza naturale è il Duomo, la cattedrale di Santa Maria Assunta, costruita tra il 1491 e il 1501. La facciata in mattoni a vista e intonaco è scandita da tre portali; dentro, le tre navate con volte a crociera accompagnano lo sguardo fino all'altare maggiore barocco, ornato da statue lignee in buona parte di Carlo Giuseppe Plura. Tra le opere custodite c'è anche un polittico attribuito a Hans Clemer, pittore legato alla corte dei Marchesi.

Da qui, in pochi passi, si arriva alla Piazzetta dei Mondagli: uno scorcio raccolto con un piccolo giardino, su cui si affaccia la casa natale di Silvio Pellico, oggi Casa Museo. Lo scrittore e patriota, autore de Le mie prigioni, nacque qui il 25 giugno 1789. Il museo, che custodisce cimeli, manoscritti e libri, è visitabile nei giorni festivi.

La salita verso la città alta

Lasciata la piazzetta, il percorso più bello è quello che sale verso la parte alta del centro storico. La Salita al Castello è la via che meglio racconta Saluzzo: larga, lastricata, chiusa ai lati da palazzi che conservano finestre ad arco, decorazioni in cotto e, qua e là, tracce di affreschi. Camminate piano e alzate spesso lo sguardo: i dettagli migliori stanno sopra la linea delle vetrine.

Lungo la salita si incontrano due tappe che da sole valgono la visita. La prima è Casa Cavassa, dimora rinascimentale della famiglia Cavassa e oggi sede del museo civico, con il cortile porticato e gli affreschi a monocromo con le Fatiche di Ercole. La seconda è l'Antico Palazzo Comunale con la Torre Civica, che svetta sui tetti ed è uno dei simboli della città.

San Giovanni e la cappella dei Marchesi

Poco distante dalla torre si trova la chiesa di San Giovanni, uno dei grandi monumenti gotici del Piemonte. L'edificio, con il campanile slanciato e il chiostro, è legato alla storia della dinastia: qui si trova la cappella dei Marchesi di Saluzzo, con il monumento funebre di Ludovico II. Il chiostro è un luogo di silenzio che sorprende, a pochi metri dalle vie del centro.

In cima: la Castiglia

L'ultima salita porta alla Castiglia, la fortezza voluta nel Duecento dal marchese Tommaso I. Fu per secoli la residenza dei Marchesi, poi venne trasformata in carcere e tale rimase fino al 1992. Oggi ospita il Museo della Civiltà Cavalleresca e il Museo della Memoria Carceraria: due musei molto diversi che, insieme, raccontano bene la doppia vita dell'edificio. Dal piazzale davanti alla fortezza lo sguardo si apre sui tetti del centro storico e, nelle giornate limpide, sulla pianura e sulle montagne.

Orari e giorni di apertura di musei e monumenti possono cambiare con le stagioni: prima di partire verificateli sui canali ufficiali del Comune di Saluzzo e degli enti che li gestiscono.

Come organizzare la giornata

Per vedere con calma tutto quello che vi abbiamo raccontato serve una giornata intera. Un buon ritmo è dedicare la mattina alla parte bassa e alla salita, con la visita a Casa Cavassa, e il pomeriggio a San Giovanni e alla Castiglia, lasciando l'ultima ora di luce per scendere senza fretta. Le vie sono in salita e lastricate: scarpe comode e una bottiglia d'acqua fanno la differenza, soprattutto d'estate.

La sera, il centro storico cambia volto. Le facciate si scaldano con la luce del tramonto, i locali intorno alle piazzette si animano e, se siete fortunati, dalla Piazzetta dei Mondagli arriva il suono di qualche giovane musicista della vicina Scuola di Alto Perfezionamento Musicale. È il modo migliore per chiudere una giornata a Saluzzo: senza programma, seduti in piazzetta, a godersi la città dei Marchesi quando i visitatori se ne sono andati.

Il vostro soggiorno a Saluzzo — Casa Piazzetta

Un appartamento per 4 ospiti in una casa del Quattrocento, affacciato sulla Piazzetta dei Mondagli, a 100 metri dal Duomo: la base per vivere a piedi la Saluzzo che raccontiamo nel blog.